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Rossella Orlandi: nuove sfide per la lotta all’evasione

di Davide Biscontin.

 “Le tasse devono essere sinonimo di solidarietà e uguaglianza (…) questo Paese ha bisogno di normalità, non di malcostume. Bisogna riportare la legalità al centro dei rapporti (…) dobbiamo impegnarci a rendere più semplice il modo di pagare le tasse”

Come personaggio del mese nextPA ha scelto Rossella Orlandi, classe 1956, direttrice dell’Agenzia delle Entrate, uno degli enti più importanti dell’amministrazione pubblica italiana. Si tratta di un’agenzia pubblica che svolge le funzioni relative ad accertamenti e controlli di gestione dei tributi con l’obiettivo di garantire gli adempimenti degli obblighi fiscali da arte dei contribuenti.

Già dirigente generale della Direzione Centrale Accertamento dal 2006, Rossella Orlandi, laureata in Giurisprudenza, è stata nominata direttrice dell’Agenzia nel giugno 2014 succedendo ad Attilio Befera. Prima della nomina ha seguito di persona importanti inchieste note a livello nazionale riguardanti casi di evasione fiscale, collaborando con diverse Procure italiane e ottenendo brillanti risultati nel recupero del gettito fiscale e nell’evitare al meglio l’insorgere di reati tributari. Rilevante è anche il suo impegno fuori dai confini nazionali: nel 2008 la Orlandi ha guidato la delegazione italiana alla plenaria del Forum on Tax Administration del OECD, tenutosi a Città del Capo.

Tra gli altri incarichi, in quanto rappresentante dell’Agenzia delle Entrate del Piemonte, collabora ad un gruppo di lavoro con gli altri enti presenti sul territorio, per la lotta alla tratta degli esseri umani e la legalità. È altresì impegnata nel progetto promosso dal comune di Torino “Burocrazia zero” per la semplificazione dell’attività amministrativa a favore di cittadini e imprese.

Nel 2009 le è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana. Ha preso parte ad importanti iniziative per potenziare la lotta all’evasione fiscale, soprattutto di grandi contribuenti, implementando tecniche di controllo e monitoraggio delle imprese di grandi dimensioni. Considerato il suo interesse per la legalità e per l’impegno sociale, durante la sua esperienza professionale si è occupata di molteplici progetti di educazione civica fiscale molto originali tanto da valerle un premio per la cittadinanza dalla sua città natale, Empoli.

Il ruolo dirigenziale di un’agenzia che si occupa di far adempiere gli obblighi fiscali in un paese con uno dei più elevati tassi di elusione e evasione fiscale non è affatto semplice (le stime si aggirano attorno a 120 miliardi stime Confindustria, 2015) e 180 mld (stima Corte dei Conte, 2015) di tasse evase). Per di più, in Italia si registra un livello di tassazione molto elevato rispetto alla media dei paesi europei che, coniugato con la recessione che ha attraversato in questi anni il paese, ha reso molto duro e impegnativo il lavoro dell’Agenzia delle Entrate. In ultimo, si aggiunge che da anni, in Italia, la disciplina fiscale è talvolta ambigua e aleatoria nei reati da sanzionare e nelle portata delle sanzioni.

Nonostante il difficile contesto sin qui descritto, la via intrapresa dalla direzione generale dell’Agenzia delle Entrate è sicuramente positiva dato che negli anni è stata capace di aumentare le entrate derivanti dal contrasto all’evasione, ha aumentato il gettito dal pagamento delle tasse, con il 2015 che segna incassi superiori al record del 2014, e ha introdotto delle innovazioni nel rapporto con il contribuente. In questo ultimo senso la dichiarazione dei redditi precompilata e un approccio di maggiore fiducia verso il contribuente nell’adempimento degli obblighi fiscali hanno sicuramente contribuito a dare un’immagine differente all’Agenzia e alla funzione svolta.

La direttrice dell’Agenzia delle Entrate ha manifestato grande indipendenza quando ha affermato che in Italia c’è un forte ambiguità sul tema dell’evasione, rammentando la questione in audizione alla camera e lamentando all’attuale Governo uno scarso appoggio nella lotta all’evasione con l’aumento del limite del contante a 3000 euro,  facendo innervosire non poco alcuni esponenti del Governo.

Sebbene gli sforzi dell’Agenzia e i problemi organizzativi della stessa, il lavoro necessario per ridurre l’ammontare di tasse e contributi che sfuggono al fisco è ancora lunghissimo, ma i risultati confermano il buon lavoro di questa amministrazione. Inoltre l’impegno con cui l’amministrazione, ovvero Agenzia e Guardia di Finanza, sta conducendo il proprio lavoro è di buon auspicio per il futuro.

La nostra associazione ha scelto Rossella Orlandi in quanto si ritrova a capo di un ente cruciale per la tenuta delle finanze pubbliche italiane. Un’agenzia che ha l’importante compito di massimizzare il gettito fiscale per lo stato italiano e di evitare al meglio qualsiasi forma di elusione del pagamento dei tributi. La direttrice Orlandi ha dimostrato la capacità di gestire  grandi responsabilità e  grande professionalità nell’amministrare un ente così complesso. La direttrice, inoltre, ha dimostrato non solo di essere una professionista molto competente ma si è distinta anche per il suo notevole impegno civico e sociale. Costituisce quindi un valido esempio per giovani che vorranno intraprendere una simile carriera.

 

Davide Biscontin, laureato triennale nel 2015 in Economia e  Management, frequenta il corso di laurea magistrale in Economia e Legislazione d’impresa all’Università Bocconi. È associato a nextPA fin dai primi mesi della sua fondazione nel maggio 2013.

Riproduzione riservata © nextPA

 

Bibliografia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/20/evasione-fiscale-diversi-aspetti-di-un-grave-problema/2143763/

http://www.huffingtonpost.it/2016/01/20/orlandi-ambiguita-evasione_n_9025754.html

http://www.repubblica.it/politica/2015/10/26/news/fisco_contanti_franceschini_alfano_agenzia_entrate-125908803/

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